23 gennaio 2018

NEWSLETTER QUINDICESIMO PIANO


NEWSLETTER QUINDICESIMO PIANO
Newsletter 175 /
 gennaio 2018
...175esima newsletter! Con quest'ultima pagina chiudo il fascicolo della decima legislatura. Giornate intense, a volte ricche di soddisfazioni, a volte di delusioni cocenti, come capita a chi vive la vita.
Oltre all'attività del gruppo PD, ho cercato di raccontarvi quello che succede nei palazzi della politica e, se in qualche occasione ho usato qualche coloritura di troppo, chiedo scusa.
Vi ringrazio per la costanza con la quale mi avete seguito in questi anni: mi sono sentita incoraggiata, addirittura, coccolata! Conservo gelosamente e rileggo spesso le tante mail con i suggerimenti, le richieste, i pareri... Vi assicuro che ho cercato di interpretare al meglio il compito che mi avete conferito. Spero di essevi riuscita almeno in parte.
Nelle prossime settimane la newsletter prenderà inevitabilmente una "piega" elettorale. Ma prima vi invierò un breve resoconto di questi cinque anni di mandato.
A presto!

22 gennaio 2018

Così si demonizzano gli avversari

Il disagio per i cittadini almeno inizialmente è contenuto. Però c'è sempre un impatto simbolico potente e si accende la polemica sulle responsabilità, che può penalizzare il partito di maggioranza visto che ha le redini della politica di bilancio
dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI
20 gennaio 2018

E’ ormai inevitabile lo shutdown, ovvero la "chiusura" dell'Amministrazione federale per mancanza di fondi. La possibilità di scongiurarlo era appesa ad un voto del Senato, dove era indispensabile un appoggio dell’opposizione democratica anche se i repubblicani hanno la maggioranza. Le regole per le manovre di bilancio americane sono complicate. Basti dire che dagli anni Ottanta, in nome di un controllo sui deficit pubblici, è quasi indispensabile un accordo bipartisan.

20 gennaio 2018

10 tesi per l'educazione digitale

Assistiamo oggi all’esplosione della dimensione
comunicativa della Rete, ma siamo ancora alla ricerca di strumenti e modelli per un’esplicitazione delle sue potenzialità partecipative nel campo educativo.
Nel ricorso ai nuovi strumenti offerti dalla Rete prevale il “network comunicativo”, che risponde al bisogno di restare in contatto con i propri conoscenti attraverso una continua serie di piccoli messaggi, recanti l’espressione immediata di pensieri e la condivisione di emozioni. Per la ricerca, per l’educazione e per ogni aspetto della vita sociale, abbiamo bisogno invece di approdare ad un “network cooperativo”, a spazi d’interazione che con la loro stessa struttura comunichino cooperazione al risultato: una struttura che superi il presente emozionale e conquisti un tempo esteso dove trovino spazio anche la narrazione e la riflessione.

19 gennaio 2018

Pendolari, la cura Delrio sta funzionando. Un rapporto di Legambiente

“C’è voglia di treno”: il rapporto promuove il governo e il ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

Se ne parla poco ma quando si parla di loro, di solito le notizie non sono le più incoraggianti. Ma questa volta non è così. Seppure ci siano ancora tante cose da migliorare, la situazione dei pendolari in Italia sono migliorate.

Lo dice Legambiente che ha presentato il rapporto annuale sul trasporto ferroviario in Italia.

Nel 2017 il numero dei pendolari del treno, che usano il servizio ferroviario regionale, è aumentato con una crescita di 11mila passeggeri al giorno (+0,4% rispetto al 2016), mentre il numero di persone che ogni giorno prende le metropolitane nelle sette città in cui è presente il servizio (Milano, Roma, Napoli, Torino, Genova, Brescia e Catania) ha visto un aumento di 22mila viaggiatori giornalieri (+0,6% rispetto al 2016, stesso trend in positivo come tra 2016 e 2015). In particolare sono 2milioni e 841mila i passeggeri che usufruiscono del servizio ferroviario regionale, e oltre 2milioni e 672mila quelli che ogni giorno prendono le metropolitane. Per completare il numero di coloro che ogni giorno prendono il treno sui collegamenti nazionali, vanno aggiunte 40mila persone che viaggiano sugli intercity e 170mila tra Frecce ed Italo.


17 gennaio 2018

Italiani a tavola: come stiamo cambiando le abitudini

Più fibre, meno grassi e zuccheri: l’acquisto diventa “virtuoso”
Allo scaffale il consumatore premia i prodotti salutisti. A rilevarlo è il 2° rapporto dell’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy che ha incrociato i dati di 40 mila preferenze alimentari con quelli di vendita nella Gdo fotografando il profilo nutrizionale della dieta degli italiani
di VITO DE CEGLIA (Repubblica del 12/1/2018)


Più fibre e proteine, meno zuccheri e grassi saturi. Senza però diminuire il contributo calorico. La svolta salutista del consumatore medio italiano si consolida nel 2017, confermando un atteggiamento attento nelle scelte di acquisto allo scaffale. Il dato arriva dall’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy che ritorna a fotografare nel suo 2° rapporto i cambiamenti avvenuti negli ultimi 12 mesi nei supermercati e ipermercati italiani.

In particolare, lo studio ha monitorato la variazione della composizione nutrizionale di 40 mila prodotti venduti nei reparti drogheria alimentare, fresco, freddo e bevande.

16 gennaio 2018

Il sindacato ha perso la propria identità ?

Il mondo del lavoro sta cambiando, ma cambia molto anche il pensare e sentire dei lavoratori
Da La Repubblica del 13 gennaio
“Requiem per quel grande strumento di promozione non solo economica e sociale, ma politica, culturale, democratica che è stato il sindacato nel secolo scorso. Qui, non è in discussione il ruolo nella difesa e nella valorizzazione economica del lavoro, con i meriti e i demeriti delle battaglie per i contratti. Si tratta, piuttosto, del sindacato come luogo e veicolo di intesa e solidarietà degli strati sociali meno ricchi e più svantaggiati e come laboratorio di massa per la definizione e la diffusione di modelli di comportamento sociale ispirati ai valori democratici. Per il progressivo svanire sui luoghi di lavoro, per quel che riguarda i sindacati storici italiani, come Cgil, Cisl e Uil, o per omissione, più o meno deliberata – si può sospettare – altrove, oggi, invece, uno sguardo di insieme sull'Europa sembra indicare la sindacalizzazione come via più breve all'intolleranza e al populismo.”
e ancora…

15 gennaio 2018

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Newsletter 174 /
 gennaio 2018
C'è qualcuno di voi che può dire: "Me lo aspettavo"? Non credo proprio!
Come un fulmine a ciel sereno, Maroni lunedì scorso ha dichiarato ufficialmente che non si ricandiderà alle prossime elezioni regionali e l'annuncio ha lasciato a bocca aperta l'universo mondo.
Da un attimo all'altro in Regione è cambiata ogni cosa, il clima, le relazioni, i discorsi, gli atteggiamenti, le aspettative...
Anche per noi, impegnati a sostenere Giorgio Gori, cambia ogni prospettiva.
Il nostro candidato non è più chiamato a competere con il governatore uscente e la novità ci dà sicuramente qualche chance in più.
Occorre adesso ottimizzare la situazione e lavorare alacremente per il risultato.